VIVIANI VETRINA DELLE “NUOVE LEVE“?

di Mario Pesarini
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Il Potenza non va oltre lo 0-0 contro il Rende. 

I rossoblù si rendono protagonisti di una partita sofferta e fortemente condizionata dalla condotta arbitrale, parsa inadeguata ad una partita così importante.

Continue interruzioni di gioco, l'espulsione ai danni del capitano Carlos França, il mancato provvedimento dopo un fallo netto ai danni di Guaita (costretto ad uscire trasportato in ambulanza) e, forse, un pizzico di protagonismo... Ingredienti che hanno portato ad assistere ad una partita giocata più sul piano fisico, a discapito del bel gioco.
Bisogna anche ammettere che il Potenza, pur condizionato dall'inferiorità numerica per quasi la totalità della partita, non ha osato più di tanto e ha sciupato clamorosamente le occasioni arrivate.
Considerando che al Rende andranno sottratti i punti conquistati contro il Matera, il Potenza può comunque ritenersi soddisfatto di un pareggio tutt'altro che scontato, contro una squadra organizzata e ben messa in campo.
Da una parte il Potenza capace di sciupare più di qualche occasione nitida, dall'altra il Rende che ha preferito amministrare la gara e portare a casa un pareggio che ha comunque mosso la classifica in un momento delicato. 
Vi è comunque il rammarico di aver tenuto testa al Rende per tutta la partita e non aver osato più di tanto sul finale.
Prossimo appuntamento con il campionato, giovedì a Reggio Calabria... i rossoblù saranno chiamati a disputare una prestazione importante contro una squadra attrezzata e blasonata.

Piccola nota finale... A cosa è dovuto questo "accanimento" da parte di alcuni direttori di gara di scena nel capoluogo?

Che il Viviani sia stato scambiato per vetrina dalle giovani leve che, di fronte alla "solita" e calda cornice di pubblico, pretendono di essere assoluti protagonisti?

È innegabile che nel Potenza subentri il fattore nervosismo a causa delle decisioni, quantomeno dubbie, del fischietto di turno.

L'obiettivo di ogni direttore di gara dovrebbe essere quello di limitarsi ad amministrare la sfida e portare tranquillità all'interno del rettangolo di gioco.

Errare è umano, perseverare è diabolico e l'arbitro designato per POTENZA-RENDE non è nuovo a polemiche e "atti eroici".

Rigore concesso al Rieti in occasione di Rieti-Casertana vi dice qualcosa? 

Foto di Marco Casino. 

 


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