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Mitro: "Per il Picerno è motivo di soddisfazione e orgoglio poter giocare contro il Catania."

di Redazione TuttoPotenza
Fonte: Tuttocalciocatania.com
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Il Direttore Generale del Picerno Enzo Mitro concede un’intervista ai nostri microfoni, parlando del progetto di crescita rossoblu portato avanti in questi anni e del presente, che vede i lucani affrontare il Catania in un palcoscenico ricco di fascino e blasone. Di questo ed altro ha parlato il dirigente picernese, in esclusiva per TuttoCalcioCatania.com:

Picerno da favola con una storica promozione in Serie C. Quest’anno si è ripartito con entusiasmo. 
“L’anno scorso è stata una grande favola che ci ha visto protagonisti a confronto con realtà storiche come Taranto, Andria e Nardò. Abbiamo avuto la meglio su queste squadre lavorando con umiltà e, soprattutto, trovando gente motivata a raggiungere a tutti i costi dei risultati importanti. Dico sempre che oggi il calcio non è solo nomi, ma gente che ha fame di arrivare. Chi parla è uno che in Basilicata e in Italia ha fatto la storia degli arbitraggi, visto che sono stato per dieci anni in Serie A come assistente e cinque a livello internazionale. Sto cercando di trasferire ai ragazzi i sacrifici che il sottoscritto ha fatto per lunghi anni. Siamo partiti col piede giusto, forse pecchiamo d’inesperienza. Abbiamo in rosa molti giovani, stiamo facendo del nostro meglio sperando di salvarci per poter programmare qualcosa d’importante anche nei prossimi anni”.

Domenica sarete di scena a Catania. Con quale stato d’animo affronterete questa partita?
“Affrontare una grande squadra come il Catania rappresenta una grandissima soddisfazione per la comunità picernese e la società, con a capo il Presidente Curcio che ha fortemente voluto che il Picerno partecipasse a questi campionati. Catania è una realtà straordinariamente bella da tutti i punti di vista. Bella la città, ma anche calcisticamente. Io in quello stadio ho diretto tantissime gare. Sarà una grande emozione per me, ma diversa da quando ho sentito l’odore dell’erba del Cibali, in quanto direttore di un club. So che ci seguiranno in molti avendo già prenotato aerei e autobus. Che il Picerno vada a giocare a Catania è la soddisfazione di tutti. Parliamo di un paese di 5.800 abitanti. Fuori casa, soprattutto nelle città vicine, in 200-300 ci seguono sempre”.

Picerno e Catania sono squadre a cui piace giocare a viso aperto. Spettacolo assicurato?
“Mi auguro che la gente assista ad un bellissimo spettacolo. Catania e Picerno giocano a calcio, fanno poco tatticismo. E’ auspicabile una bella partita sotto il profilo del gioco. Quest’anno, a parte l’infrasettimanale a Vibo dove siamo rimasti negli spogliatoi e già dopo dieci minuti eravamo sotto 2-0, abbiamo sempre visto un bel Picerno e la gente si è divertita. Oggi sono in grado di affermare che possiamo vincere o perdere con chiunque. Se perdiamo, è solo dovuto all’inesperienza dei ragazzi in campo. Ma ritengo che lo spettacolo sia assicurato per domenica”.

Quanto è difficile quest’anno il girone C di Serie C?
“Sembra quasi un B2 con tantissime società che hanno fatto la storia del calcio italiano. Piazze come Catania, Terni, Bari, Teramo, Caserta, Avellino… abbiamo un gruppo di squadre dal blasone importante che lotteranno per vincere il campionato e formazioni, almeno una decina, in lotta per la salvezza. Però, sia per quanto riguarda l’alta che la bassa classifica, le squadre sono racchiuse in pochissimi punti. Fino alla fine ci sarà da soffrire per chiunque. Io da sportivo mi auguro che sia un torneo bello e ricco di soddisfazioni per tutti, ma soprattutto di divertimento. Questo è alla base nel calcio”.

Come vede dall’esterno le difficoltà incontrate Catania?
“Si fanno sentire i punti di distacco dal primo posto perchè, davanti, ci sono tante altre società che vogliono vincere il campionato, almeno 6-7. E’ già pesante il distacco dalla vetta, tuttavia il torneo è lungo e tutti possono avere delle crisi. Sette punti possono essere tanti, ma anche pochi perchè bastano due vittorie e torni tra le prime della classe. Il Catania prende un pò tanti gol ma penso che, come molte altre realtà, in Lega Pro sia solo di passaggio. E’ un palcoscenico che merita campionati diversi come la B e la A. Il calcio è fatto di programmazione, non s’improvvisa. La società ha sicuramente programmato qualcosa d’importante ma, come dicevo prima, ci sono tante altre realtà in lotta e non è facile vincere”.

Quale formazione l’ha impressionata di più, nei piani alti della classifica?
“Una su tutti, la Reggina sulla base dei risultati finora acquisiti. C’è anche la Ternana. Il Bari, che abbiamo affrontato ben figurando, veniva da risultati non positivi. Poi, col cambio di allenatore, ha invertito la rotta vincendo due partite. Contro di noi, come riconosciuto dalla stampa pugliese e dal tecnico Vivarini, hanno vinto immeritatamente perchè nel secondo tempo abbiamo dominato e potevamo pareggiare. La fortuna non ci ha assistito. Anche il Bari, comunque, possiede giocatori di livello. Sarà un grande campionato. Fino all’ultimo è importante non mollare mai. C’è molto equilibrio, vedi la Reggina che pareggia a Pagani. Ci sta tutto in questo torneo. Nessuno può dormire sonni tranquilli”. 

Quanto è realistico per il Picerno puntare al raggiungimento di una salvezza tranquilla?
“Ci auguriamo che sia così. Lotteremo fino alla fine, sono convinto che nessuno mollerà. Il Picerno non vuole essere una semplice comparsa. L’anno scorso è stata una favola ma ora vogliamo salvarci, pensando di gettare le basi per fare un campionato diverso. L’avvio poteva essere migliore, in questo periodo abbiamo avuto un pò di sfortuna. Domenica scorsa abbiamo dominato in lungo e in largo, alcune disattenzioni difensive però ci hanno fatto rincorrere il risultato. Dobbiamo stare più attenti. Spero che, quanto prima, il Picerno sia non solo bello a vedersi ma che raggiunga i risultati che merita anche a livello di punteggio”.

‘Clamoroso al Cibali’ domenica, quanto ci crede il Picerno?
“Il Catania è il Catania. Una grande squadra, fatta di gente di altissimo livello. Conosco Lo Monaco da quando arbitravo, conosco la sua serietà ed il suo modo di lavorare. Rispetto tantissimo il Catania. Una gara del genere si prepara da sola. Giocare al “Massimino” sarà un’emozione per tutti. Mi auguro che ai ragazzi non tremino le gambe e scendano in campo come sanno fare perchè anche lì potremmo raccogliere delle belle soddisfazioni. Spero tanto in un ‘Clamoroso al Cibali’. Sono sicuro che sarà una grande partita tra due realtà diverse ma altrettanto belle”. 


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