Le similitudini tra il Cholismo ed il Capuanesimo...

di Redazione TuttoPotenza
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Il professor Francesco Addesa docente irpino della Leeds Beckett University è uno dei maggiori cultori e studiosi italiani di Ezio Capuano inteso non tanto come fine tecnico ed eccelso motivatore ma soprattutto come fenomeno mediatico. Simeone è solo un Capuano che ce l'ha fatta e questa frase ce la prendiamo in prestito dal web e adesso andiamo ad analizzare il Cholismo ed il Capuanesimo. Capuano nelle ultime annate calcistiche ha progettato e poi fabbricato la struttura e la sovrastruttura necessaria a rendere competitivo vari club che, almeno sulla carta come il Rieti non avrebbero mai potuto esprimersi su massimi livelli...il vate pescopaganese ha tracciato la strada da percorrere, in campo e fuori, per provare a raggiungere comunque un obiettivo. Probabilmente, l’unica strada possibile è quella di partire da concetti chiave come il gruppo, il lavoro ed rifiuto del compromesso.

I concetti di Capuano e Simeone sono gli stessi, riscritti in un modello di gestione calcistica ed emotiva che restituisce immediatamente la rappresentazione della forza. Della forza di un’idea.

 Tutti i calciatori di Capuano e Simeone devono saper reggere il peso del proprio compito, la responsabilità dei movimenti a cui sono destinati secondo l’organizzazione collettiva, la difficoltà della giocata difensiva o di transizione cui saranno inevitabilmente chiamati. Inoltre devono essere in grado di fare tutto questo in un contesto tattico e psicofisico ad altissima intensità, che richiede di essere esasperatamente pronti e concentrati nello svolgimento dei propri compiti.

L’Atlético Madrid di Simeone come l'attuale Rieti di Capuano sono squadre essenzialmente conservative con una difesa solida e uomini intenti principalmente a correre e a ripartire in velocissime transizioni.Capuano cerca sempre di impostare la squadra secondo le caratteristiche dei suoi giocatori, ma al tempo stesso cerca soluzioni perché risultati e prestazioni siano sempre migliori. Non si vince con il solo talento serve anche lo sforzo, l’applicazione, il lavoro.

L’evoluzione del Cholismo e del Capuanesimo è ancora in corso. È l’adattamento di un modello, tecnico ed emotivo, all’evoluzione del gioco e del contesto, ai risultati e alle responsabilità che crescono; è andare di pari passo con la realtà, rinnovarsi senza distruggere le fondamenta dell’idea. Alla fine la prova più difficile da superare per una filosofia calcistica è andare oltre sé stessa, le influenze e le varie parti che hanno contribuito alla sua costruzione.Sentiremo ancora parlare del Cholismo di Simeone e del Capuanesimo di Capuano...di questo statene certi...